Paul Cèzanne, pittore rivoluzionario

« La tesi da sviluppare è, qualsiasi sia il nostro temperamento o capacità di fronte alla natura, riprodurre ciò che vediamo, dimenticando tutto quello che c’è stato prima di noi. Il che, penso, permette all’artista di esprimere tutta la sua personalità, grande o piccola » (Cézanne, lettera a Émile Bernard, 23 ottobre 1905)

Breve biografia (da da boletus.altervista.org/)

Paul Cèzanne nasce il 19 gennaio 1839 ad Aix-en-Provence. Compie studi regolari iscrivendosi nel 1852 al Collegio Bourbon, ed è qui che incontra Emile Zola, con cui manterrà una amicizia profonda fino al 1886; frequenta anche la scuola di disegno locale.Vorrebbe recarsi a Parigi a studiare pittura, ma a causa dell’opposizione paterna può realizzare il suo desiderio solo nel 1861.

joueurs-cartes-cezanne
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Il primo soggiorno parigino non è però felice: deluso e amareggiato ritorna dopo alcuni mesi ad Aix, dove si impiega nella banca paterna. Ma nel novembre del 1862 egli è di nuovo a Parigi, dove frequenta l’Académie Suisse e stringe amicizia con molti dei futuri impressionisti: Pissarro,Monet, Sisley, Renoir ed altri. In preda a una nuova crisi di sconforto ritorna ad Aix nel 1864; da quest’epoca al 1870 alternerà i soggiorni ad Aix con quelli parigini.

Durante la guerra del ’70 si ritira a dipingere a L’Estaque, presso Marsiglia.

paul-cézanne-la-maison-du-pendu-auvers-sur-oise
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Nel 1873 è ad Auvers-sur-Oise, dove dipinge la maison du pendu , che espone l’anno seguente con altre tele, alla prima mostra degli impressionisti. Le sue opere trovano da parte del pubblico un’accoglienza assai poco incoraggiante, che si ripete anche nel 1877 alla terza mostra impressionista, cui Cézanne partecipa con diciassette dipinti; l’anno seguente segna il suo distacco dall’Impressionismo.

Paul Cézanne – materiali
Paul Cézanne – materiali

La sua vita è caratterizzata da frequenti spostamenti attraverso la Francia: oltre che ad Aix e a Parigi egli è a L’Estaque, Pontoise, Fontainebleau, Giverny.

L’ 86 è l’anno della clamorosa rottura con Zola: questi infatti nel suo romanzo L’oeuvre, prende Cézanne come modello di un pittore fallito. Qualche anno prima, nell’ ’82, Cézanne ha visto per la prima volta una sua opera accettata al Salon;  nell’ ’87 espone col gruppo ‘Les XX ‘ a Bruxelles, e nell’ ’89, grazie a Chocquet, alla Decennale dell’Arte francese; la sua prima mostra personale, organizzatagli nel ’95 da Vollard, benchè incontri ancora una volta l’incomprensione del pubblico, consolida l’appezzamento della sua opera da parte degli artisti.

Paul_Cézanne_Autoritratto
Paul_Cézanne_Autoritratto

Alle soglie del secolo nuovo la sua fama è ormai internazionale espone a Bruxelles , alle mostre degli Indépendants, e, con grande successo, al Salon d’Automne.
Il 15 ottobre 1906, sorpreso da un acquazzone mentre dipinge all’aperto presso Aix, il pittore viene colto da sincope; si spegne, nella sua casa di Aix, il 22 ottobre, all’età di sessantasette anni.

Paul Cèzanne si può definire la volontà unificatrice della pittura moderna. 

Lo scrittore Ardengo Soffici scrive una particolare ed interessante interpretazione di Paul Cézanne.

Paul Cézanne
Paul Cézanne

Parte da un’analisi dei pregi e difetti della scuola impressionista francese, della quale questo pittore fa parte durante molti anni della sua gioventù e da cui poi si eleva,

come fa un imperatore su di una società anarchica. (Soffici)

Soffici spiega che gli impressionisti riportano sulla tela “impressioni”.

Quando uno spettacolo colpisce l’artista monta il cavalletto e copia dimenticando ogni regola.

Cerca, in piena indipendenza, di suscitare, nell’occhio dello spettatore, quelle stesse impressioni provate da lui.

Paul_Cézanne_-_Foliage
Paul_Cézanne_-_Foliage

Un pagliaio illuminato dai chiarori del tramonto, un albero verde chino sull’acqua di un fiumicello, una casa dal tetto rosso biancheggiante tra i rami dei ciliegi e dei susini, una ragazza fra le erbe di una prateria fiorita, un branco d’oche domestiche, un piatto di mele, un mazzo di fiori di campo.

Tutto è ugualmente degno di essere ritratto.

Soffici critica la scuola impressionista perchè non va oltre. Per lui l’analisi così emotiva della natura è un buon punto di partenza, ma non poò essere il fine ultimo dell’artista. Considera alcuni degli impressionisti in questo modo:

bellissimi artisti che toccano spesso delle mirabili altezze, ma sempre la loro opera porta i segni di questa unilateralità, raramente, o mai, i loro quadri colpiscono per una realizzazione intera ed esauriente. Appaiono ognora come il preludio di una magnifica opera nella quale potrebbero venire fusi da una volontà sintetica che, per ora, manca.

Paul Cézanne acquarello
Paul Cézanne acquarello

Paul Cézanne è uno spirito colto, vive tra agli artisti della scuola impressionista. Capisce che i risultati del lavoro dei suoi amici sono troppo speciali, frammentari e sbandati. Prova un senso di incompletezza ed allora si fa coraggio e lavora cercando uno spirito nuovo. E’ considerato scontroso, persino pazzo, molto più vicino ai “primitivi“ che ai pittori del suo tempo.

L’anima liberata dalle pastoie auliche e profane -per via del fuoco delle rivoluzioni plebee o del pensiero che si è tuffato nello scetticismo, nella disperazione e nel nulla- rimonta sempre alle sue polle cristalline; ma sempre sa di aver toccato le più cupe profondità e ne porta le tracce. (Soffici)

Cézanne mietitura
Cézanne mietitura

Definito così come un ”primitivo di sintesi” riporta nelle sue opere quello che era dei “primitivi” del passato, rielaborandolo ai canoni del presente. Paul Cézanne non riveste la sua pittura di fronzoli, nè cerca opulenze per risvegliare i sensi. Il suo spirito popolano e religioso vuole rendere pittura nuda e selvatica come i deserti della sua terra. Egli riduce al minimo gli elementi descrittivi privilegiando, con grande sforzo, il carattere delle cose.

Poniamo che un impressionista avesse voluto rappresentare la scena della mietitura. Preoccupato dell’analisi degli effetti luminosi che il sole…….avrebbe dovuto sommergere ogni cosa di un bagliore accecante. (Soffici)

Cézanne ama stare in campagna. Osservare i contadini nelle loro operazioni quotidiane. Si forma un’idea interna dove ogni elemento di quello spettacolo si arricchisce di una propria individualità, un proprio carattere personale.

Quando vorrà rappresentare l’opera dei mietitori subordinerà la verità esterna alla sua visione interna…… E che vita rigogliosa palpita in ogni parte del quadro! Con che violenza germinano i tronchi dei platani, i fili d’erba in un terreno che pare un macigno! Sono come pensieri nati in un’anima solitaria e disperata.(Soffici)

Alberi-di-castagno-e-tenuta-del-Jas-de-Bouffan
Alberi-di-castagno-e-tenuta-del-Jas-de-Bouffan

L’opera di Cézanne è iniziatrice di una nuova epoca pittorica. Egli ha un carattere difficile e scontroso e la sua opera è spesso piena di tormenti. Non è mai soddisfatto. Dichiara di non essere riuscito ad arrivare alla meta. Anche prima di morire afferma di non aver realizzato il suo sogno e spera che altri lo facciano portando alla pittura nuove energie. In Francia la sua opera, se pur ricercata e pagata a caro prezzo, per questioni di puro snobismo, non è stata capita fino in fondo.

Troppo sacerdotale ed indigente essa resterà un enigma mostruoso e magari disgustoso per un pubblico che all’artista non chiede, assai spesso, che l’incantamento dei sensi, o, più semplicemente, lo sbalordimento che procura l’abilità. (Soffici)

Ma anche se la Francia non lo riconosce del tutto, Paul Cézanne resta un profeta di un’arte fatta per riempire le nostre anime.

Video “Cézanne arte morale” Luca Massimo Barbero

 

Paul_Cézanne_monaco
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