Modugno e Nel Blu Dipinto di Blu

A dimostrazione del fatto che il talento sgorga quando meno te lo aspetti “Nel blu dipinto di blu” fu la prima
canzone in assoluto composta dall’allora aspirante pittore Franco Migliacci. Conosciuta anche con la parola che apre il ritornello, Volare, il 1 febbraio 1958 trionfa a Sanremo.

Canta Domenico Modugno.

In quell’anno l’organizzazione del Festival di Sanremo passa nelle mani della società ATA concessionaria del Casinò. Questo cambia i criteri di formazione della giuria che non fu più composta da abbonati RAI ma abbonati dei maggiori quotidiani nazionali.

Conduce Gianni Agus

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Serata inaugurale : Modugno si presenta sul palco con un impeccabile smoking azzurro-carta da zucchero. Canta. Il motivo parte sottotono (penso che un giorno così non ritorni mai più) e poi carica. La canzone, già dalle selezioni, era giudicata bella e nuova e si pensava che avrebbe vinto. I critici che assistevano alle prove erano rimasti senza fiato. Modugno è quasi uno sconosciuto ma propone questo brano con grande personalità. Lui ha qualcosa di indefinibile che lo rende unico nel panorama della musica leggera, una voce particolare molto diversa dalle altre.

Il testo è originale e azzardato. Nel blu dipinto di blu la cantano in coppia Modugno e Johnny Dorelli.

Molto diversal’interpretazione dei due. Dorelli dà un’impronta di tipo americano, alla Frank Sinatra. Modugno, invece, dimostra di essere in grado di dare una connotazione veramente originale e personale a questo brano, come, del resto, a qualsiasi brano. Gli autori, Migliacci e lo zazzeruto interprete, per scrivere questa canzone hanno impiegato tutti gli ingredienti possibili per catturare il pubblico:

il sogno, il vento, il cielo, gli occhi tuoi blu.

Qualcosa di particolare, però, distingue questo testo ed è il sogno dell’infanzia,

volare liberi nell’azzurro del cielo al di sopra del sole e guardare di lassù il mondo rimpicciolito.

Un retroscena divertente lo racconta il regista Massimo Scaglione allora assistente di studio per le riprese
televisive.

“Il clima era arroventato già dalle prime prove. Vi regnava nervosismo ed incertezza, anche se già si vociferava che avrebbe vinto Modugno. A differnza degli altri interpreti, che se ne stavano composti, lui era tutto uno slancio. Nel ritornello, poi, muoveva di continuo le braccia verso l’alto”

Racconta anche che, chi dirigeva le riprese, era molto contrariato dell’irruenza di Modugno perchè non riusciva a seguire con l’inquadratura il movimento delle braccia. Si prova a farglielo capire ma non conta, lui quelle braccia non può proprio tenerle ferme ed anche questo manda il pubblico in visibilio. Modugno e Dorelli vincono Sanremo e da qui in avanti il brano ottiene un successo planetario, fino a diventare una delle canzoni italiane più famose nella storia.

Nel 1986 David Bowie la incluse nella colonna sonora del film Absolute Beginners, la cui trama è ambientata nello stesso 1958. Ecco il video:

 

One thought on “Modugno e Nel Blu Dipinto di Blu

  1. Henadriadque, em Veradsailadles (em franadceas, que e9 para ninadgue9m duviaddar do meu tique eliadtista — “toque” ne3o, para ne3o haver conadfuadse3o com outras pre1adtiadcas e/ou te9cadniadcas) imaadgina que houve algue9m que se escanaddaadliadzou por eu ter peradgunadtado poradque raio as e1rvoadres de Natal da Joana eram azuis, poradque, a final, para os veraddaaddeiadros “mesadtres” da credadtica artedsadtica, as e1rvoadres que eu via eram casadtiade7ais! Quando eivtse no CCB e me depaadrei com o “casadtiade7al” verde, ao afirme1-lo publiadcaadmente — poradque devo ter senadtido um toque je ne sais pa quoi no cereadbelo — caiu meio mundo em cima de mim — passo a expresadse3o, que nunca tive preadtenadsf5es digadnas de um “Greadnouille” (cfr. o romance sineste9tico-piroso “O Peradfume”, de Patrick Sfcsadkind) — poradque, a final, a obra da Joana repreadsenadtava, para os preadsenadtes, uma e1rvore de Natal verde! Semadpre achei que as opiadnif5es livre se3o fie9is e devem ser fronadtais, desde que se limiadtem a foradmuadlar juedadzos de valor sobre a presadtaade7e3o objeadtiva de algue9m, e ne3o sobre o misadte9adrio interno e subadjeadtivo da pesadsoa criadtiadcada. Ao fim ao cabo, para mim, a tua interadvenade7e3o demonsadtrou, uma vez mais, que o senadtir da arte e da opiadnie3o, na “Pioadlheira”, conadtiadnuam a comunadgar, pelo menos, de uma mesma persadpeadtiva: a esquiadzoadfreadnia! Bema0haja.

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