Mutlu Kaya voleva solo cantare

La sua mentore, Sibel Can, una delle cantanti folk più apprezzate in Turchia, le ha rivolto un pensiero dal suo account Instagram:

“Mia magnifica Mutlu, cosa ti hanno fatto? Sono molto triste per te. Ti auguro di riprenderti presto”.

Lei è una ragazzina, 19 anni e voleva solo cantare. Ora giace in un letto di ospedale con la testa fracassata, in fin di vita.

Mutlu Kaya, cantante, concorrente dello show televisivo turco ispirato al Got Talent inglese, è stata colpita alla testa lunedì da un aggressore che le ha sparato attraverso una finestra sul retro di casa sua.

Kaya vive in quello che è definita una regione “conservatrice”, nella parte sud-orientale della Turchia, da aprile scorso aveva ricevuto minacce di morte dopo essere comparsa in tv nel talent show Sesi Çok Güzel.  Ora è ricoverata in condizioni critiche in un ospedale di Diyarbakir.

Secondo le prime indagini si sarebbe trattato di un atto punitivo per la sua decisione di cantare al talent, nonostante l’obiezione di parte della sua famiglia.

Il clan del padre si era dichiarato assolutamente contrario da subito, appena la ragazza aveva manifestato l’intenzione di andare ad Istanbul per partecipare alla fasi conclusive dello show.

Per ora la polizia turca ha fermato tre persone, tra cui anche l’ex fidanzato della ragazza, che si è dichiarato innocente:

“Ero contrario alla sua partecipazione alla gara ma non le ho sparato. Io l’amo”

 

Mutlu Kaya aveva raccontato ad un cronista:

“Quando i miei parenti hanno sentito che stavo per partecipare al concorso, mi hanno detto che mi avrebbero ucciso. Ho paura.”

L’attentato alla vita di Kaya è solo l’ultimo episodio di una serie di gravi episodi di violenza contro le donne in Turchia.

La maggioranza curda a sud est della Turchia è nota per le sue abitudini fortemente conservatrici. Le donne dovrebbero svolgere un ruolo tradizionale.

L’attacco a Mutlu ha sicuramente intensificando la rabbia delle donne turche. 
La violenza e il femminicidio sono, anche in Turchia, un problema molto grave con centinaia di mogli uccise dai mariti ogni anno.

L’omicidio e il tentato stupro di una studentessa ventenne da parte di un autista di autobus turco, all’inizio di quest’anno, ha scatenato proteste esponenziali e richieste di punizioni più severe.

Nella fase iniziale del governo del presidente Erdogan la condizione femminile parve migliorata, in gran parte grazie agli sforzi delle organizzazioni della società civile delle donne. Tra il 2002 e il 2004 ci furono diverse modifiche al codice penale in favore del mondo femminile

Ora le donne possono lavorare in più settori con velo o senza velo. Certe leggi sono state introdotte per dare alle donne maggiori diritti. Nel 2002 c’era una frase nella costituzione che sanciva gli uomini come capo della famiglia, è stata rimossa e alle donne è stato concesso il diritto al 50% di tutto ciò che appartiene alla famiglia.

Ma è diventato chiaro abbastanza rapidamente che il governo aveva altre priorità, già nel 2004 voleva far passare una legge per criminalizzare l’adulterio.

E poi nel 2010 Erdogan ha detto, ad una conferenza organizzata dalle organizzazioni femminili, di

non credere nell’uguaglianza di uomini e donne, il destino della donna, secondo lui, è cosa predestinata da Dio.

“Questa dichiarazione è stata una bomba”.

 

Il Ministero per le donne e la famiglia è diventato il Ministero della famiglia e della politica sociale, spostando l’attenzione dai diritti e rendendo le donne solo un gruppo più bisognoso di protezione speciale, come gli orfani e le famiglie dei veterani.

Dopo questo Erdogan ha continuato a rilasciare dichiarazioni pubbliche su ciò che il governo stava facendo in relazione ai doveri femminili.

Il Presidente ha reso molto chiaro che le donne sono innanzitutto madri, e come madri hanno il dovere di rendere grande la nazione.

Alle “madri” viene chiesto di avere minimi tre bambini, l’aborto è stato condannato come una forma di genocidio. Erdogan ha, sì, condannato la violenza, ma dicendo che gli uomini

sono i custodi delle donne, i loro protettori

come se la donna fosse una qualsiasi proprietà.

Questa dichiarazione ha scatenato furore, molte manifestazioni pubbliche sono state fatte al grido di:

 “non siamo in custodia a nessuno, siamo esseri umani e abbiamo i nostri diritti”

Mister Erdogan sta andando a ruota libera, ha anche detto:

“Una donna che non è vestita modestamente può essere anche stuprata, ecc.”

Infatti pare che uno dei motivi causa di sdegno dei famigliari di Mutlu Kaya fosse l’eccessivo sfarzo ed il taglio considerato troppo sexy del vestito con cui la ragazza si è presentata alla trasmissione televisiva.

Anche in relazione a questo atto di violenza la società turca si divide:

“Un gruppo di commentatori parla di come segregare meglio le donne, per esempio, creare autobus rosa per sole donne. Mentre un’altra parte della società si indigna e dice ‘che tipo di società è questa,in cui le donne non possono essere sicure senza essere segregate?”

Alcuni mesi fa, in occasione di un altro episodio di violenza, ci fu una manifestazione dove gli uomini hanno indossato gonne in segno di protesta.

Nonostante il Governo turco faccia circolare notizie rassicuranti sulla situazione femminile, notizie che non sono confermate se non dal Governo stesso, nel 2014 una relazione della Commissione europea ha evidenziato la sottoccupazione femminile in Turchia. Ma fonti governative insistono nel dire che

la situazione sta migliorando.

Starà anche migliorando, intanto una bambina di 19 anni colpevole di voler cantare giace tra la vita e la morte con la testa fracassata.

One thought on “Mutlu Kaya voleva solo cantare

  1. The review is good as awalys telling about the theme and at the same time not telling the story eventually creating interest to watch the movie. But one thing to correct – cast in Dil chahta hai is “Akshay khanna” not Rahul apart from Aamir & saif -Purnima

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