La Sinfonia numero otto di Franz Schubert

Franz Schubert nasce a Vienna il 31 gennaio 1797. La Sinfonia numero otto ha una storia curiosa, rimane per tantissimo tempo in una cantina impolverata a casa del fratello più piccolo di Schubert, finché Robert Schumann (compositore, pianista e critico musicale tedesco) la trova, la invia a Lipsia dove viene ascoltata ed acquistata dalla casa editrice Breitkopf ed Haertel.

Schumann è in visita a Vienna. Giovane e curioso si reca a visitare la tomba di Schubert. La trova disadorna, se ne dispiace. Decide di cercare l’ultimo fratello del compositore, unico ancora in vita. Ferdinand Schubert lo accoglie con piacere e gli mostra molti ricordi del fratello.

Gustav Klimt Schubert at the Piano
Gustav Klimt Schubert at the Piano

Il giovane Schumann è entusiasta di fronte a queste “reliquie”. Ferdinand gli mostra diverse partiture impolverate dimenticate nella sua cantina.

E’ tra queste che Schumann recupera la Sinfonia n. 8.

La sinfonia n. 8 rispecchia la società della Vienna di allora, una grande città in piena fioritura
culturale.

All’introduzione maestosa segue “l’Allegro” al quale si arriva senza mutamento di tempo, senza
soluzione di continuità. Nella seconda parte c’è un passo di grande musica: un corno chiama da lontano in modo evocativo.

Questa sinfonia, dal momento della riscoperta di Schumann, ha agito in modo significativo sui musicisti come non era più successo dalle composizioni di Beethoven.

Nel Video seguente una esecuzione della Sinfonia N. 8. Orchestra Berliner Philharmoniker diretta da Claudio
Abbado.

 

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