Jean-Jacques Sempé “Marcellino”

Questo libro “Marcellino” che Donzelli edita quest’anno e che Adelina Galeotti traduce,  è definito un libro di gioco. Jean-Jacques Sempé, di nazionalità francese, illustra soprattutto libri per bambini. Molto celebre la serie “Le Petit Nicolas“.

Nel 1969 Sempé crea Marcellin Caillou. Marcellino è uno splendido piccolo libro che racconta di un bambino molto particolare. Marcellino ha un difetto, un piccolo difetto: arrossisce sempre.

Illustrazione di una edizione nipponica di Marcellino
Illustrazione di una edizione nipponica di Marcellino

Questa faccina che diventa rossa in ogni momento della giornata, per situazione le più svariate, gli crea non pochi problemi. Problemi che si riveleranno come un indice di qualità.

Jean-Jacques Sempé, meglio noto come Sempé, è un grandissimo dell’illustrazione.

Marcellino avrebbe potuto essere un bambino molto felice, come gran parte dei bambini. Sfortunatamente la sua vita è afflitta da una malattia davvero bizzarra: Marcellino arrossisce, arrossisce sempre, per un no o per un sì, per un nonnulla. Marcellino non è il solo a arrossire, certo: tutti i bambini arrossiscono se sono timidi o se combinano qualche marachella e vengono scoperti. Ma in questi casi Marcellino non arrossisce mai, per quanti sforzi faccia: lui diventa rosso senza alcuna ragione, da un momento all’altro e quando meno se lo aspetta.

Sempé Illustrazione
Sempé Illustrazione

Dice frustrato

Mi sa che mi sto facendo rosso. Infatti sono tutto rosso

Ma non ti vergogni?

Gli dicono i grandi.

E’ sì, ma non riesco.

Ci sono alcuni momenti in cui lui diventa rosso in solitudine ed altri in cui, diventato rosso, gli adulti lo sgridano.

In quei momenti Marcellino si chiede sconsolato:

ma perchè mi faccio rosso? Vorrei proprio sapere perchè mi faccio rosso così.

 

Nel libro si legge:

 

Potrei dirvi che una fata, la fata delle foreste lo guarì. Oppure che in una città moderna un famoso medico risolse questo caso interessante.

Nessuno fù così bravo da guarirlo!

Intanto nel libro Marcellino si aggira tra palazzi di immense città. Lo vediamo a scuola insieme ad una classe di bambini tutti rossi, perchè è andato male il compito, con in mano il suo compito, voto: zero spaccato. Unico a non essere rosso, perchè il suo rossore non si manifesta per un motivo palese, ma quando meno se lo aspetta. Se la narrazione ne ha bisogno, le tracce di Sempé erigono muri, edifici, finestre, scale, strade, viadotti e tutto il caos urbano. Caos spesso sottolineato ed usato come metafora di quanto siamo irrilevanti nel mondo. Significativo l’uso dei colori. Con la predominanza di disegni in bianco e nero, i colori emergono qua e là, in momenti particolari, come un dettaglio creato per sottolineare, colpire ed affascinare.

La Classe , Sempé
La Classe , Sempé

In Marcellino cresce disagio per il suo difetto, comincia a giocare da solo, ad estraniarsi. 

Sono un aereo tutto rosso

Dice correndo tra i boschi.

Soffre di nostalgia per le vacanze. Almeno sulla spiaggia tutti sono rossi e contenti di esserlo. Invece d’inverno, quando tutti diventano blu dal freddo, il suo incarnato prende un colore completamente fuori stagione e lui si nasconde.

Il libro segue con i disegni le giornate del bambino. Marcellino che passeggia, Marcellino che gioca, Marcellino che si controlla davanti allo specchio, Marcellino che fischetta. Scrive Sempé

Non è che fosse proprio infelice ma continuava a chiedersi come e perchè si facesse tutto rosso. Un giorno, mentre tornava a casa, facendosi rosso di tanto in tanto, ad un certo punto, per le scale,sente un rumore che assomiglia ad uno starnuto. E’ Renato

Un tipo così non poteva che diventare l’amico del cuore di Renato, quel suo compagno di scuola timido che non fa che suonare il violino e starnutire ogni momento.

Marcellino è diverso e questa differenza crea curiosità, ma anche distanza.

Essere diversi come essere unici o soli?

Marcellino se ne sta isolato da tutti fino all’incontro con Renato. Anche Renato è diverso. Ed è questa differenza terreno comune in cui si radica l’amicizia tra i due. Diventati amici per la pelle, crescono, ma la famiglia di Renato trasloca e loro si perdono.

Sempé la metropoli
Sempé la metropoli

In questo libro delizioso alla fine, come capita spesso nella vita vera, i due amici si rincontrano. Si rincontrano, scherzano, si abbracciano e, poi, se ne stanno seduti vicini vicini, in silenzio.

Potevano anche starsene lì senza fare niente, a parlare, o senza dirsi niente, perchè, insieme, non si annoiavano mai.

Si rincontrano e cominciano a raccontarsi della loro vita dice Marcellino:

Sai mio figlio grande ogni tanto starnutisce, ma spesso

Che cosa strana,

Risponde Renato.

Invece mio figlio senza motivo si fa rosso.

Curioso.

I libri per bambini dovrebbero farci riflettere su quanto noi adulti potremmo fare di più, soprattutto ascoltare e comprendere meglio il mondo dell’infanzia.

Sempé espone il non senso del nostro mondo. Marcellino ci indica una strada: l’importanza dell’amicizia e l’accettazione delle differenze intese come identità e non come diversità.

 

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One thought on “Jean-Jacques Sempé “Marcellino”

  1. Alisa Chshmarityan:Spasibo bolshoye pttsdeavirelyu Loriyskoy oblasti v Belorussii Saaku Antanesyanu za podderjku i tyepliy ptiyem v Minske.Tak je xochu poblagodarit vitebskix armyan, kotorie dali nam pochuvstvovat,chto za nami Rodina!!!

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