Il Mago di Oz non è solo favola

ll meraviglioso mago di Oz è una fiaba moderna scritta da L. Frank Baum e illustrata da WW Denslow,
E’ stato pubblicato la prima volta nel 1900 e ristampato innumerevoli volte, anche col titolo The Wizard of Oz.  Molti studiosi hanno interpretato il libro come un’allegoria o metafora relativa ad eventi politici, economici e sociali dell’America degli anni 1890.
In realtà, sia Baum e Denslow erano attivamente coinvolti in attività politiche già dal 1890. Tuttavia Baum non ha mai presentato la storia in questi termini, anche se non mai nemmeno negato il concetto.
Baum in persona afferma nella sua introduzione al libro di aver scritto The Wonderful Wizard of Oz
 
per compiacere i bambini di oggi”
[T] la vecchia favola di un tempo passato ora può essere classificata nello scaffale “storia” di una biblioteca per bambini; ma è giunto il momento per una serie di più recenti favole in cui gli stereotipi, nano e fata siano eliminati, insieme a fatti orribili e raccapriccianti episodi ideati per loro dagli autori per condire di una ipotetica morale ogni racconto. L’educazione moderna include già la morale; il bambino moderno cerca solo intrattenimento, racconti di fantasia e meraviglia. Avendo questo pensiero in mente, la storia del Mago di Oz’ è stato scritta esclusivamente per compiacere i bambini di oggi. Aspira ad essere una favola moderna, in cui si conservano meraviglia e gioia è si diemnticano angosce e incubi.
Il Mago di Oz personaggi

Il Mago di Oz personaggi

E’ verità o ironia? Tutto il passo può essere letto come leggermente ambiguo, ed è infatti possibile che Baum sia stato ironico in questa introduzione. Una cosa è certa: nel corso degli anni, libro e film hanno alimentato una serie di teorie elaborate sui significati profondi della storia. Alcuni di queste sono direttamente politiche, altre spirituali, alcune metafore economiche.

Una parabola sul populismo (e politica monetaria americana) Questa lettura vede The Wizard of Oz come simbolo del crollo del movimento populista negli Stati Uniti alla fine del ventesimo secolo. In questo scenario, Dorothy rappresenta il comune cittadino, l’uomo di latta è il lavoratore industriale, lo Spaventapasseri è la controfigura degli agricoltori, e il Leone Codardo sarebbe William Jennings Bryan (politico visto all’epoca come tutto chiacchiere e niente azione). Il Mago potrebbe rappresentare il presidente Grover Cleveland o William McKinley. (“Oz” abbreviazione di oncia, che è lo standard per misurare l’oro verde della Città di Smeraldo, rappresenta il dollaro.) La Strega Cattiva dell’Est è la banca, i banchieri e la Perfida Strega dell’Ovest, che viene ucciso dall’ acqua, è la siccità. L’autore di questa teoria è Henry Littlefield (il cui saggio originale potete leggere qui )

Allegoria religiosa
Nel corso dei decenni, Il mago di Oz è stato visto da molti cristiani (e utilizzato nei sermoni) come allegoria della fede. The Yellow Brick Road sarebbe il sentiero verso l’illuminazione. I personaggi incontrano una varietà di tentazioni peccaminose lungo il cammino verso la Città di Smeraldo, che sarebbe una specie di paradiso. Inoltre, la Perfida Strega che viene ucciso dall’acqua, suggerisce il battesimo.

Allegoria Ateista
Questa teoria interpretativa usa tutti gli stessi elementi dell’allegoria religiosa, ma poi dipana al contrario. Dio, alias il Mago, non è vero, dietro c’è un mortale e tutto ciò che spirituale è illusorio. A questa teoria corrisponde meglio il libro, scritto puntando sulla doppiezza e l’illusione, piuttosto che  il film. Infatti, in un primo tempo un grupppo di fondamentalisti cristiani hanno cercato di far ritirare il libro.

Allegoria femminista
In primo luogo, Dorothy e le streghe sono femmine. Altrettanto importante, notare come gli uomini sono tutti in qualche misura manchevoli.

I maghi sono senza potere, i leoni senza coraggio, gli uomini sono di latta senza cuore, lo spaventapasseriè  senza cervello.

Questo potrebbe non essere casuale: la madre/politica di L. Frank Baum era la suffragista Matilda Joslyn Gage. L’autore stesso è stato segretario del club di suffragio delle donne locali egli ha partecipato ad un giornale che fece dei diritti delle donne la sua crociata fondamentale.

“Teoria  junghiana”
E’ stata fatta una mappatura dei personaggi relativamente alle teorie psicoanalitiche di CG Jung. Dorothy, l’innocente sognatrice è alla ricerca di individualizzazione / auto-realizzazione, le sue compagne corrispondono alle prime tre concezioni di anima di Jung ;

la personalità interiore maschile del femminile.

Il mediatore di “profondità spirituale,” è il Mago stesso. Nel frattempo, la strega buona, Glinda corrisponde all’archetipo junghiana della Madre, Toto è l’imbroglio, le streghe sono la capacità e il potere dell’inconscio, le scimmie volanti sono l’Ombra junghiana ovvero il lato represso e oscuro della personalità.

Il Mago di Oz di Pierluigi Romani

Il Mago di Oz di Pierluigi Romani

L’inadeguatezza di adulti
Salman Rushdie, celebre fan de Il mago di Oz che ha scritto un libro piuttosto sorprendente “BFI Classics” sul film, ritiene che una delle cose che rende così potente Oz è che mette a nudo la debolezza degli adulti (come testimonia la figura di Auntie Em e zio Henry incapaci di salvare Toto, e, naturalmente, la plateale impotenza del Mago) e la necessità per i bambini a fare la propria crescita:

“Così come la Perfida Strega dell’Ovest ‘cresce verso il basso, la stessa cosa fa anche Dorothy”(Salman Rushdie)

Tutte le avventure di Dorothy & co. nel Regno di Oz in 15 libri ILLUSTRAZIONE

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La cospirazione di Glinda 

Grazie a Internet, nel corso degli anni molti fan di Oz hanno fatto circolare opposte teorie. Alcune suggeriscono che Glinda potrebbe in realtà essere il vero cattivo di Oz. Alcuni hanno sottolineato il fatto che Glinda gongola un po ‘troppo morbosamente” per la morte della Perfida Strega dell’Est. Poi, naturalmente, c’è il fatto che Glinda invia Dorothy a fare il lavoro sporco al suo posto, così lei può finalmente governare la terra di Oz. È interessante notare come il film di Disney Il grande e potente Oz sembri annuire inavvertitamente a questa lettura. La Perfida Strega dell’Est si presenta inizialmente come buona, e invia l’inconsapevole Oz ad uccidere Glinda.

Documentario inerente al film del 1939 “Il Mago di Oz” diretto da Victor Fleming che il 12 agosto 2010 ha compiuto il 71esimo anniversario. Dal cinema alla televisione, dalla pubblicità alla musica

Riassunto simbolismi possibili:
Dorothy: valori tradizionali americani
Toto: partito proibizionista (chiamati anche astemi)
Spaventapasseri: agricoltori occidentali
Woodsman Tin: operai industriali
Leone Codardo: William Jennings Bryan
Munchkin: cittadini dell’Est
La malvagia Strega dell’Est: business orientale e gli interessi finanziari Grover
Cleveland
Dorothy e lo Spaventapasseri

Dorothy e lo Spaventapasseri

Perfida Strega dell’Ovest: William McKinley
Wizard: Mark Hanna (presidente del partito repubblicano)
Oz: abbreviazione di oncia d’oro
Yellow Brick Road: gold standard
Cyclone: ​​il movimento d’argento libera
Emerald City: Washington DC
Emerald Palace: la Casa Bianca
Scarpe Argento: la componente d’argento di uno standard bimetallico

One thought on “Il Mago di Oz non è solo favola

  1. la bellezza delle fiabe, dei racconti, è secondo me, l’aspetto rassicurante che qualunque cosa ,ad un certo punto ,torna al proprio posto,che chiunque personaggio, trova ad un certo punto , un modo, per essere, in armonia , con quello che ha intorno,ed anche se non tutti vissero felici e contenti,il racconto finisce , dopo aver riordinato ogni cosa, ogni evento,e l’heppy end è quasi conseguenziale.
    “il mago di oz” è ogni giorno,
    bisognerebbe solo convincersi che è una favola.
    è più difficile trovare, invece, il conseguenziale happy and, se , come accade,nella quotidianità, la favola ricomincia ogni giorno, e ogni mese, e ogni anno,e ogni momento e piuttosto che aspettare l’happy and,bisogna inseguire, rincorrere,l’inizio ,dellecose per poter mettere ordine, ed un punto di conclusione, per, poter ricominciare, la giornata, il mese , l’anno. Facile a dirsi ma ,
    se nel frattempo, nel corso del racconto della propria fiaba, si è già senza fiato? per inseguire, senza volontà, senza,coraggio,senza cuore, senza cervello, e tuti i maghi di oz della tua vita senza magia??
    anche la fiaba , senza conclusione: è la fiaba più triste del mondo, è la vita e non è una favola.

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