Da Tiramolla all’Uomo Liquido

Da pochi giorni è mancato Giorgio Rebuffi, colui che ha inventato personaggi rimasti in modo indelebile nei nostri ricordi. “Tiramolla”, per esempio, e“Pugaciòff“.

Tiramolla nella storia: il primo  a disegnarlo è Antonio Canale (Tony Chan). Componente della scuola rapallese del fumetto. Si avvicina a quel mondo come aiutante di Nino Pagot, pubblica i suoi primi lavori su “Il cartoccino dei piccoli”, giornale per l’infanzia pubblicato a Monza. Dopo la metà degli anni 1930 collabora a “Il Vittorioso” e a “L’Audace” . Dal 1940 scrive per Topolino.

Tony Chan è anche il papà di Amok e Gim Toro. Fra le sue ultime collaborazioni c’è “Il giornalino” e “Tiramolla”

Tiramolla,

figlio del caucciù e della colla”,

accompagnato dal maggiordomo Saetta, è un fumetto che ha conquistato l’Italia fin dagli anni cinquanta.

La storia di Tiramolla….Essendo caduto da piccolo in un grande contenitore di caucciù, Tiramolla ha acquisito la capacità unica di potersi allungare a suo piacimento, anche per svariati chilometri. Corpo esile estendibile, viso ovale, gambe lunghissime, un cilindro sempre in testa e papillon, fanno di Tiramolla un super eroe carismatico.

Copertina di Egidio Gherlizza
Copertina di Egidio Gherlizza

Collerico e intrattabile ma anche profondamente buono, è una rappresentazione divertente della contraddizione, gli opposti, i paradossi: l’elasticità delle azioni contrapposta alla rigidità dell’animo. E’ in Cucciolo mensile n. 8 (agosto 1952) che ha inizio l’avventura con lui come protagonista concludendosi con la quarta puntata nel n. 11 (novembre 1952).

Esattamente dieci anni dopo, le quattro puntate verranno unificate sotto il titolo “Il mistero della villa” (Le storie di Tiramolla anno secondo n. 18, 23 agosto 1962).

Mano, mano, a Tiramolla si affiancano: il maggiordomo Saetta, il “nipotino “Caucciù e altri bizzarri personaggi, come l’Avvocato del diavolo o il ragionier Rossi. Di quegli anni la maggior parte delle copertine di Tiramolla (come molte di Cucciolo e le pubblicità della casa editrice) sono creazione dell’indimenticabile Egidio Gherlizza, papà di Serafino, un barbone romantico, e altri poetici personaggi, nonché stimato autore teatrale.

Tra gli sceneggiatori che occasionalmente o per alcuni periodi si occupano di Tiramolla, ricordiamo Roberto Catalano, Franco Frescura, Andreina e Alfredo Saio; tra i disegnatori Onofrio Bramante, Tiberio
Colantuoni, Alberico Motta, e ancora Andrea Mantelli, Cabella, Castelli, Torell e lo stesso Manfrin.

Anche gli autori disneyani di tanto in tanto inventano personaggi dotati di una vita propria più in ombra, ma dignitosissima. E’ il caso del Tiramolla di Roberto Renzi e Giorgio Rebuffi che nasce proprio dalla mistura, piuttosto folle, di tanti elementi, e, come le combinazioni nate quasi per caso,

si rivela una sorta di scheggia impazzita, personaggio divergente e di rottura.

Beppe e Cucciolo, inizialmente al suo fianco, col tempo, non piacciono perchè personaggi legnosi, intrappolati nel paragoneTopolino/Pippo

che non può funzionare in un contesto culturale italiano. La tradizione letteraria anglosassone e conseguentemente nordamericana è zeppa di coppie di modello omosessuale soltanto tacitamente alluse (Sherlock Homes ed il fido Watson sono un esempio per tutte), mentre invece l’italianità non è mai allusiva, ma al contrario esplicita. Per cui la carica dirompente è preferibile, o almeno nell’Italia del 1952 era preferibile affidarla ad un personaggio cui non è possibile essere sessuato.

Tiramolla Cast
Tiramolla Cast

Tiramolla è l’esempio del comico puro.

Tiramolla è come Roberto Benigni, esempio di comico puro. Ed il comico puro è come il pagliaccio: mette a nudo l’imperatore con la stessa cattiveria innocente di un bambino, ma non viene creduto.

Alla comicità dovrebbe essere garantita l’immunità, pur se raramente con il rispetto dovuto.

Tiramolla è un personaggio fortemente eversivo che pero’ si fa leggere ai bambini perché ritenuto innocuo. Se avessi dei bambini, glielo farei leggere anche perché imparino a preferire l’allegro inferno di Geppo al sotterraneo potere degli incappucciati, a decodificare la dialettica dell’advertisement, a ragionare secondo una logica elastica e flessibile. Elastica e flessibile come se fosse impastata di gomma ed impiastricciata di colla…(Giorgio Rebuffi)

Voglio azzardare un paragone: Tiramolla e Uomo Liquido di .

Zygmunt Bauman
Zygmunt Bauman

 

Introduzione del suo libro “Vita Liquida”:

«Vita liquida» e «modernità liquida» sono profondamente connesse tra loro. «Liquido» è il tipo di vita che si tende a vivere nella società liquido-moderna. Una società può essere definita «liquido moderna» se le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini e procedure. Il carattere liquido della vita e quello della società si alimentano e si rafforzano a vicenda. La vita liquida, come la società liquido-moderna non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo. (Introduzione, pag. VII).

L’uomo “iquido” non è altro che un uomo di gomma, un moderno “Tiramolla” e, in un mondo divenuto “liquido”, nulla ha contorni nè definiti nè fissati una volta per tutte.

Precedente Quale mostro è il tuo mostro? Idi Amin Dadà Successivo Cara sorella Reyhaneh Jabbari

Lascia un commento

*