Breve storia della Fisarmonica

Io personalmente, farei innalzare una statua a questo mantice nostalgico, amaramente umano, che tanto ha dell’animale triste. Nulla so di concreto della sua origine, della sua lunga traiettoria zingaresca, della sua irrevocabile vocazione di vagabondo….

Ascolti la fisarmonica, amico lettore, e vedrà con quale dolente nostalgia le si stringerà il cuore

(Gabriel Garcia Marquez – da Elogio alla Fisarmonica “Scritti Costieri”, Maggio, 1948 testo qui)

 

La fisarmonica ha origini molto antiche come tutti gli strumenti musicali propri della cultura popolare. Per produrre un suono utilizza l’aria che fa vibrare delle lamelle di metallo (ance) libere.Viene brevettata il 13 gennaio 1854 da Anthony Faas.

La storia della fisarmonica moderna inizia ufficialmente nei primi decenni dell”800 e precisamente in Germania, Austria, Inghilterra e Italia.

 

 

Nel 1821 il tedesco Bushmann, costruttore di strumenti musicali tedesco, inventa uno strumento che
produce i suoni attraverso ance libere fatte vibrare dal passaggio dell’aria prodotta dai polmoni. Tale strumento denominato armonica a bocca, conoscerà nei decenni successivi uno sviluppo, una diffusione ed una notorietà inimmaginabile.

Otto anni più tardi, nel 1829 a Vienna il signor Cyrill Demian, un organaro e costruttore di pianoforti austriaco, registra presso il locale ufficio il brevetto di uno strumento musicale con il nome di accordion. Presenta dei bottoni sul lato sinistro per l’armonica e dei bottoni sul lato destro per l’esecuzione del canto.

Sempre nel 1829, un fisico inglese, Sir Charles Wheatstone, inventa il symphonium che viene realizzato in vari formati; da uno di questi nasce la concertina.

Infine, la fisarmonica arriva in Italia. Viene riprodotta per la prima volta a Castelfidardo per merito di Paolo Soprani nel 1864. Da quel momento, Castelfidardo diviene la “patria della fisarmonica” in Italia.

Nel 1876 Mariano Dallapé crea a Stradella, in provincia di Pavia, la prima fisarmonica polifonica dalla quale “discendono” tutte le fisarmoniche attuali.

Ne esistono due tipi: quella a bottoni dette cromatiche e quella a tastiera dette a pianoforte. Relativamente ai suoni prodotti dalle ance in apertura e chiusura del mantice si può definire:

  • cromatica se i suoni ottenuti premendo un tasto ed aprendo o chiudendo il mantice risultano essere uguali;
  • diatonica se i suoni ottenuti risultano essere diversi.

La fisarmonica nasce e si sviluppa cromatica, solo verso gli inizi del ’900 cominciano a comparire ed a svilupparsi i modelli a pianoforte.

Di seguito i vari tipi di fisarmonica esistenti ed anche altri tipi di strumenti ad ancia simili ad essa.

La fisarmonica cromatica è la “vera fisarmonica” diretta discendente dell’accordeon ideato da Demien agli inizi del 1800. La sua fondamentale e principale caratteristica è che, su entrambi i lati dello strumento, l’azionamento dei meccanismi interni che permettono la produzione del suono, viene garantito mediante dei bottoni rotondi.

La fisarmonica a piano si caratterizza per la presenza nel lato destro dello strumento di una serie di tasti bianchi e neri come quelli di un organo o di un pianoforte. Nata agli inizi del ’900 successivamente alla fisarmonica cromatica, ha conosciuto una notorietà ed una sviluppo sempre crescente al punto da “prendere il sopravvento” nei confronti della “sorella a bottoni”.

Fisarmonica a piano
Fisarmonica a piano

Il bandoneon, che ci riporta immediatamente al tango argentino. Può essere cromatico o diatonico, presenta una serie di bottoni sui due lati delle casse armoniche che emettono un solo suono alla loro pressione. Astor Piazzolla di questo genere e del bandoneon è considerato in assoluto il più grande interprete.

La concertina è uno strumento cromatico, cioè ad ogni tasto corrisponde solo un suono sia che il mantice venga aperto o chiuso. Ha 48 tasti suddivisi sulle due casse armoniche disposti seguendo la collocazione sul pentagramma: da un lato si trovano le note negli spazi e dall’altro quelle sui righi. Le file centrali consentono di suonare le note naturali, mentre quelle esterne, le note accidentate.

La Bayan è un tipo di fisarmonica cromatica sviluppata all’inizio del ’900 in Russia. Si differenzia dalle normali fisarmoniche discendenti dalle “stradella” per particolari caratteristiche legate al suono. Le Bayan vengono scelte da musicisti particolarmente virtuosi che eseguono musica classica.

L’organetto, o fisarmonica diatonica, nasce verso la meta dell’800. Conosce un rapido sviluppo ed una rapida diffusione a livello popolare in tutta l’Europa grazie alla sua semplicità nella produzione dei suoni ed al fatto di essere facilmente trasportabile e completo.

Con l’avvento dell’elettronica negli anni ’80 molti strumenti acustici tradizionali conoscono delle modifiche e anche la fisarmonica è interessata da questo cambiamento. Si trasforma e presenta, accanto ai modelli tradizionali, nuovi strumenti di tipo “elettrico”: la fisarmonica MIDI, la fisarmonica virtuale. Uno strumento elettronico virtuale non può sostituire uno tradizionale, ma presenta alcuni vantaggi.  Innanzitutto il peso, che è di circa un terzo rispetto al tradizionale, la possibilità di disporre di suoni diversi come in una tastiera elettronica, l’eliminazione di effetti Larsen, fischi, rimbombi ecc. che si verificano quando si deve amplificare uno strumento tradizionale per farlo “uscire” da un mixer.

Gigi Stok e Carlo Venturi  video omaggio a due grandi della fisarmonica.

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