Armeni “il primo genocidio del 20 ° secolo”

Finalmente è stato detto, in modo ufficiale, a tutto il mondo e direttamente sul muso dei turchi: Papa Francesco domenica ha chiamato il massacro degli armeni da parte dei turchi ottomani

“il primo genocidio del 20 ° secolo”. 

Non solo, ha anche esortato la comunità internazionale a riconoscerlo come tale.

Immediatamente si è scatenato un incidente diplomatico con la Turchia in un momento molto delicato nei rapporti tra cristiani e musulmani .

Il presidente armeno Serge Sarkisian, che era presente per celebrare il 100 ° anniversario della strage nella Basilica di San Pietro, in un’intervista con l’Associated Press, ha elogiato il Papa per aver finalmente chiamato le cose con il loro giusto nome.

La Turchia, come sappiamo bene, a lungo ha negato l’evidenza. I turchi hanno, da sempre, affermato che mai un genocidio abbia avuto luogo. Immediatamente hanno convocato il loro ambasciatore in Vaticano e lo hanno richiamato ad Ankara per una consultazione.

Hanno diramato questa dichiarazione ufficiale per mano del  ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu (su Twitter)

“La dichiarazione del Papa, che è lontana da verità storiche e giuridiche, è inaccettabile. Posizioni religiose non sono luoghi di divulgazione, non sono luoghi per diffondere notizie infondate, non sono luoghi per parole che servono solo ad agitare odio

Papa Francesco, che ha stretti legami con la comunità armena già dai suoi trascorsi in Argentina, ha ribadito la sua dichiarazione. Ha detto, all’inizio della Messa celebrata in rito cattolico/armeno in onore del centenario:

“Era mio dovere onorare la memoria di uomini, donne, bambini, sacerdoti e vescovi innocenti che sono stati “senza senso”, uccisi dai turchi ottomani”.

“Occultare o negare il male è come permettere che una ferita non si rimargini mai, mantenere una emorragia senza benda”

In un messaggio successivo, diretto a tutti gli Armeni, il Papa ha invitato le autorità delle organizzazioni internazionali a riconoscere, a loro volta, ciò che è accaduto.

Ha anche invitato tutti ad opporsi ed a operare perché tali crimini non possano più avere luogo

 “senza cedere a compromessi o ambiguità.”

Quello avvenuto nel 1915 è detto dagli Armeni come il loro Olocausto.

Il Video seguente è un Report sul genocidio armeno che include clip di documentari, film ed apparizioni della vicenda sui mass-media. Realizzato nell’ambito di un progetto scolastico. Gennaio 2012

La stima è che circa un milione e mezzo di armeni siano stati uccisi dai turchi ottomani nel periodo della prima guerra mondiale e questo si può sicuramente definire il primo genocidio del 20 ° secolo.

La Turchia, però, si rifiuta di chiamare questo sterminio “genocidio” e ancora insistite dichiarando che

“il numero dei morti è stato gonfiato e che, comunque, erano vittime della guerra civile”.

La Turchia ha sempre fatto ferocemente ed instancabilmente pressioni (anche ricattatorie) per impedire che gli altri paesi, tra cui la Santa Sede, divulgassero la teoria del “genocidio”.

Il capo della Chiesa apostolica armena, Aram I, ha subito ringraziato Papa Francesco per la sua chiara condanna ed ha ricordato che  il “genocidio” è un crimine contro l’umanità e richiede risarcimento.

“Il diritto internazionale enuncia chiaramente che la condanna, il riconoscimento e la riparazione di un genocidio sono strettamente interconnessi”,

ha detto Aram tra gli applausi, in inglese, alla fine della Messa.

Già da tempo diversi paesi europei hanno riconosciuto come genocidio i massacri subiti dal popolo armeno.

L’Italia no…..guarda caso…..che bella figura abbiamo fatto anche in questo frangente! No, l’Italia e gli Stati Uniti hanno evitato di usare il termine ufficialmente ( opportunismo, solo opportunismo) visto l’importanza che attribuiscono alla Turchia come alleato.

Ancora una volta Papa Francesco con la sua palese volontà di “irritare Ankara” ha dimostrato di avere pochi scrupoli quando si tratta di giustizia.

Papa Francesco Aram I 
Già, quando Papa  Francesco era arcivescovo di Buenos Aires, l’ex cardinale Jorge Mario Bergoglio è stato particolarmente vicino alla comunità armena e ha fatto riferimento al “genocidio” armeno in diverse occasioni.

Nel suo discorso di domenica, il Papa ha detto che il massacro armeno è stato il primo di tre genocidi

“massicci e senza precedenti”

del secolo scorso, a cui hanno fatto seguito l’Olocausto e lo stalinismo. Ha anche ricordato che sono poi susseguite altre distruzioni di massa: in Cambogia, Ruanda, Burundi e in Bosnia.

Adolf Hitler stesso raccontò di essersi ispirato al massacro armeno. Pare che abbia detto, otto giorni prima di invadere la Polonia nel 1939, che

“Chi, oggi, dopo tutto, parla della distruzione degli Armeni? Nessuno”

Papa Francesco ha insistito sull’importanza della memoria:

“E’ fondamentale ricordare. Sembra che la famiglia umana si rifiuti di imparare dai propri errori causati dalla legge del terrore. Anche oggi ci sono quelli che cercano di eliminare gli altri, con l’aiuto di pochi e con il silenzio complice di altri”.

Ricordiamo come Papa Francesco abbia spesso denunciato il “silenzio complice” della comunità mondiale a fronte della moderna strage dei cristiani e di altre minoranze religiose da parte di estremisti islamici.

Durante la Messa di Domenica, il Papa ha voluto onorare la comunità armena all’inizio della Messa citando un mistico armeno del 10 ° secolo: San Gregorio di Narek.

Molto pittoresco il contesto coreografico in cui la Messa si è svolta: sottofondo di musica tradizionale armena, con impennate di inni nei momenti chiave del rito, bambini vestiti in costumi tradizionali hanno portato i doni all’altare, immerso in una nuvola d’incenso.

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