Achraf Amiri Genio Dissacratore

Voglio raccontarvi di un mio recente folle innamoramento: Achraf Amiri. E’ un illustratore che si definisce:

il figlio nascosto della Famiglia Addams”

Nato a Bruxelles nel 1988, è un giovane di indole creativa con l’urgenza di esprimersi e lo fa in vari modi artistici.

Mi piace rompere l’immagine del “mondo delle apparenze” e di renderla accessibile a tutti, con un occhio critico e un tocco di umorismo nero.(Achraf Amiri)

Che dire? Quello che mi ha colpito, dopo essere stata conquistata dalle sue illustrazioni, è lui, il suo viso, in particolare l’espressività dei suoi grandi occhi neri.

Non a caso è la prima cosa che si nota nelle sue illustrazioni: gli occhi. Spesso tristi, mai vuoti, espressivi all’ennesima potenza travalicano l’illustrazione, saltano fuori come fiammate, con l’anima e il sesso e il glamour dei soggetti che ritrae.

 

 

Lo hanno definito: ACHRAF AMIRI: L’ANTI-CRISTO DELL’ILLUSTRAZIONE DI MODA

Nato in Belgio, Amiri ora risiede a Londra. I ritratti delle persone che lo ispirano si possono definire una brutale denuncia alla crudeltà e alla sofferenza che porta con sè uno stile di vita glamourAl di là del messaggio forte, c‘è bellezza in tutte le sue immagini.

Lui aggiunge la sua personale e pungente opinione in ogni sua illustrazione, in ogni schizzo, in ogni disegno. E’ capace di dire la verità, o, meglio

la sua verità.

L’ironia nei confronti degli statement della moda la trovo divertente, intelligente e pungente: nella foto che segue prende di mira il mitico bauletto Vuitton, una “cosa” su cui ho da ridire da sempre (costo dai 2000 ai 3000 euro ).

Achraf Amiri ha qualcosa da obbiettare anche sul mitico Chanel N. 5, secondo l’illustrazione che segue sarebbe, ehm, come dire… “urina”!

Ed eccolo contro quella che definisce “la lobby gay del mondo della moda”

 

Ma cosa ispira veramente Achraf Amiri?

Il suo lavoro ha sentori di Anime, Manga e Naruto. Lui è chiaramente influenzato dall’arte e dalla cultura giapponese. Dice:

Da quando ero un bambino utilizzo per copiare ogni eroe dei miei cartoni Manga preferiti. Per esempio Dragon Ball, Sailor Moon e Saint Seiya, (molti altri ancora …) Sono rimasto affascinato dai racconti e dagli scenari drammatici, dallo stile del disegno, quegli occhi grandi, corpi magri, corpi lunghi, abiti colorati, ecc . Ma questo era solo durante la mia infanzia. Dopo di che, quando sono cresciuto e ho scoperto di più l’arte in generale, ho lasciato il Manga, ma credo che si vedano le sue influenze nella mia illustrazione.

La sua opera è basata, come già scritto sopra, principalmente sul mondo della moda. Secondo lui è molto sottile il confine tra moda e arte, a suo parere, sono come due mondi che si nutrono / influenzano a vicenda.

Lui è molto vicino alla moda perché crede nell’armonia e la trova nella bellezza e nell’estetica. La moda è per lui una forma d’arte. Ma non vuol dire che ne sia un fanatico. L’importante per lui è mantenere sempre una visione critica oggettiva di quel mondo. 

Il Fashion lo ispira per il suo effetto sul comportamento delle persone. 

Achraf Amiri spesso evidenzia il lato oscuro della moda, le droghe, i disturbi alimentari ecc Si può pensare che sia un voler mettere in guardia / evidenziare il lato negativo della moda come ossessione. Ma lui non la vede proprio così, infatti dice

In primo luogo io sono un intrattenitore e illustrare per divertimento. Le questioni che uso per illustrare dipendono molto dei miei stati d’animo. Mi piace giocare con l’ideologia “glamour” che la gente ha per il mondo della moda. Cerco di creare un “disordine” di quel concetto. Questo è quello che sto cercando di fare.

Achraf Amiri, da quando ha lasciato Bruxelles, ha vissuto a Napoli per un anno, prima di stabilirsi, poi, a Londra. A Napoli dice che si sentiva un pò perso. Alla fine, però, si è convinto che quella era stata un’ottima esperienza, perché Napoli, provocandogli questo spaesamento, gli ha insegnato molto su di sè e sugli obbiettivi della sua vita. Cosa ha focalizzato?

Che nella vita vuole conoscere sempre più persone, avere più amici … e raggiungere una reputazione internazionale! Dici poco?

A Londra, ritiene sia difficile farsi un nome, a causa del fatto che questa città è la grande capitale dell’arte. Ma lui è paziente e continua a incontrare personaggi fantastici che lo ispirano, persone che incontra alle feste, luoghi in cui cerca di non mancare mai. Possiamo definirlo 

un osservatore di gente.

Lui dice:

Sono ispirato da persone che incontro, soprattutto le persone in vista. Mi piace fare collezioni di cose che mi piace vedere o immaginare. La mia serie “London People” è in realtà una raccolta ancora in corso. L’idea alla base è quella di rappresentare un sacco di personaggi che ho incontrato quando sono arrivato a Londra. Il mio lavoro è autobiografico, perché io ho solo i miei occhi e la mia mente per creare le mie visioni.

Un giornalista gli ha chiesto

Che cosa ci riserva il futuro per il tuo lavoro e che cosa ti piacerebbe mettere a fuoco?

Lui ha risposto

Solo il futuro potrà dirci questo, farò del mio meglio per rimanere creativo e originale.

E sorride Achraf Amiri, mentre i suoi occhi neri scintillano di una ironia disarmante.

 

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